martedì 26 giugno 2012

Viaggio nella metro B1

Ieri ero a piedi (parenti, amici e conoscenti erano preoccupatissimi visto che erano mesi che non uscivo senza bici :-D) e con grande emozione mi sono recato a Conca d'oro per prendere un po' di B1 (mi ricorda una vitamina) ma mi sono subito depresso. Anche qui (come a Libia) lunghi tratti per arrivare dalla superficie ai treni, tutti percorsi aperti a chiunque (a Londra o a Parigi si devono passare sempre prima i tornelli) e quindi potenzialmente pericolosi.
Arrivato ai tornelli (dopo scale mobili e scale normali e lunghi corridoi ed atri) trovo sei o sette persone in divisa che chiacchierano amabilmente, nessuno ai monitor nella stanzetta attigua (ma allora a che servono) un vigilantes piuttosto panciuto è addirittura semisdraiato sui tornelli, si lanciavano frizzi e lazzi, poi dici che la gente si arrabbia e parla male di queste persone.
Insomma alla fine raggiungo ai binari, e come a Laurentina mancano informazioni sulla partenza del prossimo convoglio, informazioni che ci sono nelle altre stazioni e che secondo me dovrebbero stare anche all'ingresso dei tornelli, perchè se manca tanto uno può prendere una bibita alle macchinette distributrici oppure ripensarci ed andare a prendere un bus oppure... pedalare via.
Invece completamente frastornato dai giri ho perso l'orientamento (chissà da che parte va il treno ?), e sentendo la metro in funzione mi precipito nella prima carrozza che mi capita e così fanno tutti convinti che stia per partire, ma la metro non parte e dopo un po' la carrozza si riempie. Ma non si parte l'attesa è lunga e la metro di quelle vecchie, sporca ed imbrattatissima, stride con la modernità della stazione ed aumenta il senso di soffocamento mentre altri si precipitano in carrozza. Per fortuna i più coraggiosi capita l'antifona, decidono di rischiare e passando di carrozza in carrozza raggiungono addirittura posti a sedere, ormai l'orario di partenza è impredicibile, minimo 15 minuti, forse di più. Poi finalmente parte, piano, poi si scatena ed arriva a Libia, fermata rapida quindi Annibaliano, qui di ferma un'eternità... si riparte, bene Bologna ma poi si ferma di nuovo a Policlinico (pausa) poi riparte. Arrivo a termini dopo quasi quaranta (40) minuti da quando avevo sceso i primi gradini a conca d'oro... mi sembra decisamente troppo, visto anche tutti i tragitti a piedi che occorre fare.

A proposito sopra all'ingresso di Piazza Conca d'Oro fra le varie indicazioni c'è anche quella della bici, ma non c'è alcuna forma di ausilio al trasporto della stessa in profondità, neanche gli schifosissimi scivoli che affiancano le scalinate sulla dorsale tevere.

1 commento:

  1. http://romaciclista.blogspot.it/2012/06/ma-nun-core-sta-metro.html

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