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martedì 12 maggio 2015

Ma possibile che a Roma deve essere tutto così sciatto e pericoloso ?

Piazzale Numa Pompilio - così da mesi
Ma possibile che le transenne, che dovrebbero impedire l'accesso ad auto e moto su via di Porta San Sebastiano chiusa a causa di un crollo, siano messe in modo tale ostacolare il passaggio delle biciclette e dei pedoni ? Per non parlare dei disabili.
Non c'è nulla da fare, Sindaco, Assessori ed altri organi istituzionali non girano per Roma, o se lo fanno è solo in automobile o comunque in modo tale (scorta, passaggi su preferenziali ed altro) che non permette loro di rendersi conto dei problemi dei cittadini. 
La cosa grave è che neanche segnalandoglieli si risolve molto, ed il fai da te è altamente sconsigliato.

martedì 1 aprile 2014

Oddio, oddio, oddio !!!

Stamattina mentre andavo al lavoro in bicicletta, c'è mancato un pelo.
Pensavo proprio di finire sui giornali con un titolone:
"Bici impazzita travolge quattro pedoni alla fermata dell'autobus"

il luogo del fattaccio - colombo altezza circonvallazione ostiense

giovedì 14 novembre 2013

Una città da rifondare

"Vivere a Roma è sempre un problema
...
Amico mio scappa via scappa via
Dimmi chi, dimmi chi ci aiuterà
Dimmi chi ci salverà domani
E non c'è nessun posto dove andar
Nessun posto dove stare insieme io e te
Vivere a Roma fa male alla testa ..."
"Ciclabile" Furio Camillo
Cadono le braccia di fronte all'insensibilità ed alla beceraggine dei romani, che poi si lamentano degli sprechi. Nella foto sopra auto e moto parcheggiate sulla pista ciclabile a Furio Camillo.
Dice "non ci vedo passare mai nessuno.,," ettecredo ! Come ci passi ?

venerdì 19 luglio 2013

Mo ciavemo da fa

Terme di Caracalla, fianco ciclabile
Ho il massimo rispetto della gente che lavora ed evito di criticare se non sono in grado di farlo, quindi quando avvisto due netturbini (sono in due) proprio a fianco all'ingresso della ciclabile, che da giorni segnalo essere piena di vetri di bottiglia,  mi avvicino rapidamente, visto che stanno rimettendo le ramazze nel furgone e con estrema gentilezza mi rivolgo a loro.

Chiedo se per cortesia possono (perchè non so se sia nei loro compiti di oggi) fare qualcosa, tipo togliere i vetri dalla pista ciclabile, almeno quelli che sono all'inizio proprio dove si attraversa al semaforo.

La donna cortesemente mi chiede di farle vedere dove sono i vetri ed io glieli mostro, mi dice che li toglierà.

La ringrazio per la disponibilità, ma proprio in quel momento il suo collega sgarbatamente dice "dopo vedemo, mo' ciavemo da fa"... stavo già per andarmene e quindi ho proseguito non senza avergli lanciato uno sguardo fulminante, ma meglio così perchè so già che mi sarei fatto venire uno sbocco di bile per l'ignoranza di certa gente.

lunedì 8 aprile 2013

Il codice della strada questo sconosciuto.

Il discorso è semplice: gli italiani ignorano il codice della strada.
E purtroppo la maggior parte non è dotata di buonsenso, risultato: il paese che siamo.

Ieri sulla pista ciclabile vicino casa, che si trova nello square centrale di uno stradone ed è composta di due corsie per le bici (doppio senso) ed una per i pedoni, ero in bici che andavo a fare una commissione.

Come al solito specie la domenica occorre fare lo slalom fra bambini, genitori, cani e canari... ma ero tranquillo ed ho pazientato ad ogni metro per evitare discussioni,soprattutto con bambini ed anziani ho una pazienza biblica, perchè capisco incoscienza e problemi, finché non mi trovo all'altezza di uno che legge il giornale a braccia larghe camminando contromano sulla corsia centrale (ciclabile) dandomi le spalle, evito di scampanellare e mi tengo sulla destra della mia corsia.

La moglie preoccupata dal possibile ondeggiamento del marito, che ripeto legge il giornale a gomiti larghi camminando senza guardare nemmeno di fronte a se, gli dice "fai attenzione", e lui arrogante "io devo fare attenzione ?" a quel punto mi parte l'embolo e passando gli dico "no vedrai che devo stare attento io".

mercoledì 27 marzo 2013

Sempre peggio in attesa dell'inaugurazione

Lunedì pioveva e stavano armeggiando con l'armadietto dell'elettricità, tre o quattro anziani, con abiti normali, senza guanti ne altre protezioni, sotto pioggia battente (infatti niente foto) sicurezza zero. Ieri  passando ho notato meglio i danni causati al manto stradale dalla becerissima recinzione. Non solo sulla ciclabile ed in strada, ma anche sulle strisce pedonali (inutili) appena disegnate. Quando inaugureranno questa ennesima, inutile, opera realizzata a ridosso delle elezioni, forse i danni saranno anche peggiori.


mercoledì 20 marzo 2013

Maledetti incapaci !

Ma come è mai possibile ?
Ci passo tutti i giorni e come me molte altre centinaia i persona, ma come dice l'introduzione al blog solo un ciclista riesce a (o vuole) rendersi conto dei particolari.

Avevo già avanzato dubbi sull'opera ed in parte su chi la realizzava, ma a questo punto ho seri dubbi anche su chi controlla il lavoro della ditta.

Ma possibile che: 
  • si traccino le strisce pedonali dove non servono (foto 2) e non dove servono (foto 1) ossia per attraversare l'incrocio;
  • si recinti il cantiere (che non è più tale) in questo modo becero, danneggiando l'asfalto di marciapiedi, strada e pista ciclabile (foto 3 e 4) 
  • non ci sia rifinitura né protezione per quest'opera dalle automobili (foto 2 e 5)? 
Chi paga per i danni ?

E infine ma come sarebbe inquadrata quest'opera nel contesto dell'area (foto 5):
Area di sosta per parcheggiatori abusivi o per turisti con vista sul parcheggio ?

foto 1 - incrocio senza segnaletica orizzontale

mercoledì 6 marzo 2013

Calamità naturali

E' vero oggi c'è molto vento, ma le transenne dovrebbero servire proprio a proteggere le persone da incidenti ed inconvenienti dovuti alla presenza del cantiere, se invece la protezione diventa il problema sono guai. Per fortuna quando è caduna non c'era nessuno sotto, dopotutto da li non esiste alternativa, perchè la strada, che è quasi un'autostrada nonostante sia in centro, li è senso unico.
Insomma possibile che qualunque fenomeno atmosferico a Roma abbia la portata di una calamità naturale ? 

il ciclista passa un'attimo prima che crolli il resto

giovedì 21 febbraio 2013

Bello! ma perchè non farci un pezzo di ciclabile ?

Via Guerrieri, quartiere San Saba, riqualificato in modo spettacolare, soprattutto di notte, il tratto che costeggia le mura, ma in tanta magnificenza perchè non prevedere un tratto di ciclabile protetta ? Eppure lo spazio c'era, e tra l'altro usando anche il marciapiedi che costeggia le mura su via di Porta Ardeatina si sarebbe creato un percorso sicuro da Porta San Paolo fino alla Cristoforo Colombo. Comunque è un buon marciaciclo soprattutto di notte.

via Guerrieri

Gli archi nelle Mura Aureliane
comunicano con via di Porta Ardeatina

mercoledì 20 febbraio 2013

Passeggiata del Giappone dimenticata

Era parecchio che non ci passavo, oggi ho deciso di percorrerla per bypassare il laghetto ed ho trovato chiuso il passaggio, la passerella temporanea doveva essere smontata per ripristinare la Passeggiata del Giappone e quindi hanno bloccato il passaggio. Vabbeh! Per l'acquario si fa questo ed altri sacrifici, ma leggendo il cartello ci si accorge che i lavori dovevano essere conclusi entro dicembre 2012. Quindi ora non si sa quando riaprirà il passaggio che è uno dei tratti che consententono di fare il giro intorno al laghetto, molto utilizzato da pedoni e podisti, rappresenta anche il modo più rapido per attraversare in bicicletta il laghetto senza andare su strada. Ma possibile che a Roma non c'è più una cosa consegnata in tempo?

foto del 20 febbraio 2013

mercoledì 13 febbraio 2013

La pozzanghera del ciclista

Nei film di Fantozzi c'era sempre la nuvoletta dispettosa che seguiva l'impiegato Fantozzi ovunque, bagnandolo e rovinandogli la giornata. A Piazzale Numa Pompilio invece c'è la pozzanghera dei ciclisti (li c'è il passaggio ciclopedonale della Dorsale Ciclabile Colombo) e dei pedoni, ossia una maledetta pozzanghera che non si asciuga mai e costringe tutti a bagnarsi i piedi oppure esporsi al traffico, vista la ridicola protezione offerta ai non motorizzati. Chissà forse pian piano nell'asfalto si è creato un avvallamento, fatto sta che le strade sono belle asciutte, l'attraversamento allagato.




lunedì 11 febbraio 2013

Passaggi segreti

Noi ciclisti urbani siamo sempre alla ricerca di percorsi protetti che uniscano la sicurezza alla praticità, alcuni di noi estremizzano questa ricerca e vanno a caccia comunque di sentieri in città, come Marco il patron del GSA (Grande Sentiero Anulare). Io molto più modestamente ho avuto occasione di trovare "questo", tratto che collega via della Travicella (che arriva da via Appia Antica) e via Palos che va verso l'ex-terminal per Fiumicino e ieri l'ho fotografato proprio per sua conoscenza :-)

foto presa dalla Pista Ciclabile Colombo
Anche se da via Appia Antica a Circonvallazione Ostiense si arriva più tranquillamente passando per Circonvallazione Ardeatina che è ciclopedonale e passa per il Parco Scott.

venerdì 8 febbraio 2013

Doppio danno... ovvero se non sai come, non spenderli

Leggo su il Messaggero dell'insano progetto che coinvolgerebbe alcuni parchi cittadini, "Da Villa Pamphilj, il progetto [...] coinvolge anche Villa Ada, [...] con i suoi 160 ettari, il cosiddetto Biscotto di Caracalla e la valle della Caffarella" posti che dovrebbero mantenere la loro "naturalità", per fare cosa ?
"il progetto di inserimento di nuovi sistemi di segnalazione delle distanze, abbinati ad un’apposita cartellonistica e a strutture per la sosta e lo stretching
MAPPE E SEGNA-DISTANZE
[...] l’idea originaria del design dei conta chilometri consista in cippi di cemento alti 1,65 metri a segnare ogni chilometro, intervallati da massi più bassi, ogni cento metri utilizzabili anche come sedute. Il tutto per un circuito specifico di dieci chilometri"
A parte che come gli hanno giustamente fatto notare gli stessi podisti, ormai quasi tutti hanno gps e smartphone in grado di misurare con estrema precisione mappe, percorsi e distanze, e che su internet ci sono le tracce da scaricare, viene da chiedersi ma chi fa queste proposte conosce la situazione dei runner ? 

Perchè parliamo di gente che ama la corsa e ne fa quasi una religione, parlo per conoscenza diretta, non di gente che va a fare la corsetta o lo jogging per cui non servono riferimenti. Comunque secondo me no, non hanno cognizione delle esigenze!

Cominciamo con il dire che non tutti hanno una villa o un parco vicino casa e che moltissimi si allenano su strada vicino casa, oltretutto illegalmente, perchè il codice della strada vieta di correre a piedi su strada, ma anche sul marciapiedi. Quindi parliamo di una spesa che riguarda persone che non hanno bisogno, mentre nulla viene fatto per chi avrebbe necessità. Ed inoltre danneggia la wilderness dei parchi trasformandoli con gadget tutto sommato superflui. 
Quindi:
1. non solo non risolvi problemi;
2. deturpi la natura;
3 butti via i soldi.

Allora perchè non destinare questa attenzione verso le piste ciclabili ? Ovviamente non nei parchi ma creando una rete su strade (quella già prevista nel Piano Quadro della Ciclabilità, approvato lo scorso anno e già nell'oblio) si otterrebbero tre piccioni con una fava:

1. creare percorsi utili per la mobilità;
2. dare sollievo a chi invece vuole fare attività fisica a piedi o in bicicletta;
3. preservare i nostri Parchi e le nostre Ville Storiche.

domenica 27 gennaio 2013

E i sociologi si rivoltano nella tomba

A parte l'imbarazzo di chiamarsi come un noto mafioso, Vincenzo Mangano, non sarebbe molto contento e con lui Herber Spencer di vedere come nonostante il loro (e di molti altri) impegno ed i loro studi nel 2013 siamo ridotti così: palazzoni, negozi chiusi e macchine, macchine, macchine...

Ma la cosa che forse li imbarazzerebbe di più è la risposta delle pubbliche amministrazioni a questo disagio, progetti dettati dalle misure e non "a misura", senz'anima senza una scultura, una fontana, un laghetto, alberi, spalliere, gazebo. Insomma qualche supportyo per dare sollievo durante la calda estate e riparo durante il ventoso inverno, godere della fiorente primavera e nel cangiante autunno. Invece c'è solo edilizia in questi progetti. E la colpa è anche dei residenti che chiedono: parcheggi, parcheggi, parcheggi.

via Herber Spencer (Collatino)
 Scoperto visitando la costruenda pista ciclabile.







martedì 8 gennaio 2013

Parcheggi per chi ?

Via Ettore Fieramosca collega Casal Bertone con via Prenestina (altezza circonvallazione casilina/pigneto) nel tratto tra i due sottopassi non ci sono edifici di abitazione, né uffici o altro eppure questa strada su cui tutti corrono (nonostante il limite sia 30km/h) è stato realizzato un esiguo e perennemente deserto marciapiedi ed addirittura ci sono disegnati parcheggi, insomma tutto ciò che è inutile (parcheggio) e/o inutilizzato (marciapiedi) l'unica cosa indispensabile non c'è. Indovinate cosa manca...

il ciclista è costretto a pedalare nell'area parcheggi

lunedì 3 dicembre 2012

... ma anche il PD deve cambiare (modo di stare in) strada

Nella foto le auto parcheggiate sulle strisce pedonali davanti al gazebo delle primarie (alle spalle c'è la pista ciclabile di Via Nocera Umbra), sono di elettori che erano in fila per votare... se questo è l'atteggiamento di "elettori del centrosinistra" proprio non ci siamo...

Macchine in sosta vietata su via Nocera Umbra

domenica 2 dicembre 2012

Il fallimento di Alemanno & co

Potrà dire quanto vuole che gli è stata lasciata una città disastrata, non è vero, che mancano i soldi, forse è vero ma il problema crisi c'è dappertutto non solo a Roma. Ma quello su cui si può dire con certezza che ha fallito è stata l'illusione di essere capace di portare ordine in questa città ed invece ha ottenuto il contrario e si spera sia ancora possibile in futuro rendere reversibile l'imbarbarimento dei romani. A dimostrazione del fallimento alcuni dettagli senza arrivare a parlare del dilagare dei senzatetto, dei rom che frugano fra i rifiuti sporcando sempre più la città, delle rapine, degli omicidi, delle buche per strada, delle ciclabili non realizzate ecc., è sufficiente guardare alle mancata responsabilizzazione dei dipendenti comunali e di quelli delle ditte che lavorano per il comune. Ieri avevo visto situazioni allucinanti di cassonetti della differenziata pericolosamente posti sulla pista ciclabile Furio Camillo, le ultime le ho viste oggi sulla Dorsale Colombo ... possibile che in pieno centro a Roma nessuno dell'AMA si sia accorto di quel secchione di ghisa posizionato proprio in mezzo ad occupare quasi tutta la pista ciclabile al circo massimo ?  Possibile che nessuno abbia pensato che la recinzione apposta nel parcheggio davanti allo stadio delle terme sia potenziamente pericoloso per i ciclisti ? Insomma quanto costa questa responsabilizzazione ? Un fallimento.

bocca della verità
Stadio delle terme

Il tevere ingrossato dove è la novità ?

Come al solito il tevere in questa stagione si ingrossa e copre le banchine, quest'autunno è la seconda volta e la ciclabile tevere torna sotto con grave nocumento per i ciclisti urbani e per quelli domenicali con famigliola al seguito. Purtroppo non esiste un'alternativa sicura.


sabato 24 novembre 2012

Atac ora considera anche la bici

Dal 7 novembre sul sito muoversiaroma.it (gestito da Roma servizi per la mobilità s.r.l.) è disponibile (in versione beta) la possibilità di considerare anche l'uso della bici nel calcolo dei percorsi.
Si apprezza la buona volontà ma se nel percorso non si considerano le piste ciclabili che senso ha ?
Vedi l'esempio nelle immagini, tra ponte tazio e via salaria c'è una pista ciclabile bellamente ignorata nel calcolo del percorso, e che ne coprirebbe il 95%.

mercoledì 21 novembre 2012

Eur: marciacicli a sorpresa

Oggi stavo tornando in ufficio dopo il ciclopranzo ero ormai su viale America quasi all'altezza della Colombo e per attraversarla avrei dovuto tornare a prendere viale Europa, quando mi sono reso conto che negli square che separano la Colombo dalle complanari esiste un vialetto, colorato di rosso (:-D) che si snoda all'interno del giardinetto. Retaggio di tempi in cui gli architetti e gli urbanisti immaginavano un mondo dove gli impiegati in pausa pranzo potessero sedersi e conversare, poi il traffico micidiale e la miriade di auto in sosta più o meno lecita ha ucciso questa possibilità. Però quei vialetti potrebbero essere passaggi protetti per le bici, visto che costeggiano una quasi autostrada, e che attraversare in quel punto è impossibile.