giovedì 11 novembre 2010

Irriducibili

Ore 20: incrocio di via Appia Pignatelli con via dell'Almone
C'e' gente che neanche di fronte ad incidenti gravissimi (ciclista investito sulla Colombo, altro morto a causa della caduta dalla bici per una sportellata) riesce a prendere coscienza del pericolo che corre.

Se l'accoppiata incidente e fuga sta diventando una feroce ed incivile abitudine, d'altro canto anche chi dovrebbe difendersi non lo fa minimamente, questa ragazza è in bici senza luci né catarifrangenti, solo sui pedali ne ha due piccoli che si vedono a malapena.
Non solo ha rischiato di provocare un incidente sull'Appia Pignatelli perchè invisibile, il giubbino bianco non risalta alle luci da dietro, ma solo se controilluminato. Non contenta arrivata all'incrocio attraversa con il rosso pieno e poi si ferma in mezzo all'incrocio procando non pochi problemi a coloro che girano.

martedì 9 novembre 2010

Eroina all'angolo

Lapide a Teresa Gullace

Solo in bici puoi rimanere colpito da una lapide sull'altro lato dell'incrocio, mentre sei fermo al semaforo rosso e decidere di attraversare, accostare e fermarti per approfondire.
Così scopri che quella è la lapide dedicata ad una donna che ha ispirato il personaggio di Roma città aperta, e renderti conto una volta di più che quelle scene non appartenevano solo alla finzione cinematografica.

Roma città aperta

Particolare della lapide

Nata per unire... gli automobilisti ?

Via del Circo Massimo - Piazzale Ugo La Malfa
Festa delle Forze Armate, lo slogan quest'anno era: NATA PER UNIRE, collegato ai 150 anni dell'unità d'Italia.

Traffico impazzito, auto parcheggiate ovunque: scivoli per i disabili, strisce pedonali, attraversamenti ciclabili.

Eppure c'è una fermata della metro B (Circo Massimo) a poca distanza, pista ciclabile colombo, e tanti autobus visto che siamo in centro, sarebbe il caso che anche i patrioti automobilisti il prossimo anno rinunciassero a venire in macchina fino al Circo Massimo.

Imbecicli

Bici parcheggiata  (MALE) sulla pista di viale delle Milizie
Si può essere più imbecilli di così ?
C'e' un cartellone pubblicitario poco più avanti con degli enormi pali, invece questo genio parcheggia sulla pista, il manubrio ed il pedale sporgono pericolosamente.

Roma Casareccia

Piazzale Numa Pompilio
La domenica l'Appia Antica viene chiusa al traffico motorizzato a partire da Porta San Sebastiano, ma forse per ragione di traffico viene chiusa anche via di Porta San Sebastiano, via a senso unico che conduce alla porta passando sotto l'arco di Druso, insomma una delle zone più belle di Roma.

La chiusura al traffico è in vigore da anni, ma come si può vedere dalla foto la chiusura dell'accesso a via di Porta San Sebastiano è ancora precaria, e non è l'unica cosa poco comprensibile (oltre all'assenza del collegamento tra la pista ciclabile colombo e quella su via Druso che è sull'altro lato dopo la garitta di pietra.

L'altra cosa eclatante è ogni volta che arriva, da via delle Terme di Caracalla, l'autobus che deve passare, suona il clacson ed il vigile che si trova in servizio nella cabina, invisibile nella foto perchè si è alle spalle della garitta, deve arrivare di corsa prima che scatti il semaforo, togliere il nastro che collega il semaforo al palo mobile.
Passato l'autobus, riannoda il nastro e torna alla cabina...

Una piccola riqualificazione dell'area utilizzando i piloni a scomparsa e realizzando un attaversamente ciclopedonale meno avventuroso è proprio utopia ?

lunedì 8 novembre 2010

al buio, al buio!

Ciclabile Colombo - Zona Piazza dei Navigatori
Bella foto eh ?
Il contesto è via Cristoforo Colombo all'altezza di Piazza dei Navigatori, vista dalla ciclabile in direzione centro.
Buio totale o quasi.

E' un bel rischio perchè in quel tratto passano pedoni e ciclisti, per non parlare di qualche peripatetica orientale che esercita in zona, strano non si siano lamentate loro.

venerdì 5 novembre 2010

Non ho l'età


Ci si lamenta dell'età avanzata dei politici ma l'esperienza fatta recentemente nel mio Municipio (il IX) mi ha portato a riflettere sul fatto che le persone che partecipano e si interessano direttamente dei problemi quotidiani (non dei massimi sistemi) sono per lo più quelle dai 50 anni in sù. E probabilmente rappresentano anche lo zoccolo duro del voto nonostante le disillusioni.