lunedì 8 agosto 2011

Roma barbona

Acquedotto Alessandrino alle spalle della recentemente inaugurata "passeggiata ciclo-pedonale", esempio di come si vive e si opera nella Roma del terzo millennio. In cui atti dovuti diventano regalie alla popolazione, inaugurate in pompa magna... manco fossimo ai tempi del Papa Re o peggio nei film  di denuncia degli anni 60.

Acquedotto Alessandrino all'altezza di via Togliatti

la parallela è via degli Olmi.

Roma senza speranza

via dei Castani
Non so cosa ci fosse prima al posto di quell'edificio, ma mi sembrava un'architettura piacevole e ben integrata, ora è sfregiata dai soliti graffiti trogloditi.
Come restituire legalità e civiltà a questa città ?
Quali investimenti si possono fare in un ambiente che deturpa qualunque cosa, come reagire a questo circolo vizioso dell'abbrutimento ?
Questo dovrebbe essere l'argomento bipartisan da trattare nella città dove si spendono milioni di euro per ristrutturare, riqualificare quello che in poco tempo torna a diventare fatiscente e sporco.

Emergenza abitativa

via Tineo angolo via di Tor Tre Teste
approfondimenti.

mercoledì 20 luglio 2011

Napoli era Dysneyland in contronto...

Mi veniva in mente il titolo del libro di Gino & Michele, mentre percorrevo anche questa mattina la ciclabile Furio Camillo, da settimane ormai occupata dal camion della raccolta differenziata, da automobili e scooter in sosta a tutte le ore e da un paio di giorni c'è anche un cassonetto rovesciato in piena pista, che ovviamente non interessa all'incaricato della differenziata né all'AMA.
Grazie Assessore Visconti per come l'AMA usa Roma, grazie Assessore Aurigemma per la solerzia dei Vigili Urbani, grazie Sindaco per aver risposto alla mia e-mail senza però dare alcun seguito operativo alla segnalazione in essa contenuta. Grazie alla giunta tutta per l'attenzione ai bisogni dei ciclisti urbani.
Grazie soprattutto a chi parcheggia sulla pista danneggiandola giorno dopo giorno.
camioncino AMA della differenziata sulla pista...


..macchina in sosta e cassonetto ribaltato. Pista inagibile!

mercoledì 15 giugno 2011

SEL - Senza Ecologia ne libertà

Festa di SEL sulla Pista Ciclabile Colombo a Caracalla
Ieri sera tornando a casa dal lavoro in bicicletta, era tardi e non potendo prendere la metro A (chiusa dopo le 21), ho pensato di passare per la Ciclabile Colombo e mi sono trovato davanti la situazione di cui sopra. L'accesso alla festa di SEL (Sinistra Ecologia e Libertà) si trova proprio sulla pista ciclabile ed anche il resto della pista è occupato dagli stand di chincaglierie varie. 
Da giorni su RomaPedala, sul forum Ciclomobilisti e su Facebook si rincorrevano notizie e proteste per l'occupazione della pista, ma mai mi sarei aspettato una situazione simile...
Inutile dire che non c'è un percorso alternativo, soprattutto per chi viaggia in direzione Circo Massimo e che non c'è alcuna segnalazione a priori che indichi la chiusura della Pista Ciclabile.
Senza contare le auto parcheggiate in palese divieto di sosta a completare l'opera.
E' possibile questo in una città cosidetta civile ?
Purtroppo si e le colpe sono da assegnare certamente al Comune di Roma che ormai concede le piste per le manifestazioni più svariate: estate romana (dorsale ciclabile tevere), esposizione 150° (ciclabile Belle Arti) ecc.
Ma anche buona parte di colpa c'è l'ha SEL. Si tratta di una prova di insensibilità e prepotenza degna dei peggiori retrogradi. Ovviamente ce ne ricorderemo (noi ciclisti urbani) quando si tratterà di votare...

martedì 14 giugno 2011

L'acqua rimane pubblica... ma ora chi pulisce ?

Lo posto solo ora per non essere tacciato di boicottaggio ai referendum, ma da giorni nella mia nuova veste di ciclista intermodale (bici pieghevole + metropolitane) vedo adesivi e scritte pro-referendum.
Come si può essere "ecologisti" ed imbrattatori al contempo ?


Metro B - Roma

lunedì 6 giugno 2011

Gioie e dolori (ciclabili) della costa teramana

GIOIE
SS16 Ponte sul fiume Tronto - dovrebbe diventare ciclopedonale ?
Il ponte ciclopedonale ed opere accessorie consentirebbero ai ciclisti di potersi spostare agevolmente da Martinsicuro (TE) a Porto d'Ascoli (AP) connettendo due tratte ciclabili di tutto rispetto che da una parte raggiungono (quasi) Roseto degli Abruzzi e volendo Pescara, dall'altra San Benedetto del Tronto.

DOLORI